Cicatrici cheloidee: cosa sono e come trattarle

Le cicatrici cheloidee sono cicatrici irregolari che si espandono oltre i bordi della lesione originale a causa di una crescita eccessiva e incontrollata dei fibroblasti, con conseguente produzione sovrabbondante di collagene.

Caratteristiche e cause principali dei cheloidi

  • Aspetto e localizzazione: i cheloidi tendono a svilupparsi in aree del corpo soggette a maggiore tensione, come orecchie, addome e sterno.
  • Predisposizione genetica: le cicatrici cheloidee sono più frequenti nelle persone con pelle scura, suggerendo un ruolo significativo della genetica nella loro comparsa.
  • Benignità: pur non rappresentando un rischio per la salute, le cicatrici cheloidee sono comunque fastidiose e spesso causa di dolore e disagio estetico.

Trattamento delle cicatrici cheloidee

Trattare i cheloidi può essere complesso, poiché presentano un alto rischio di recidiva. Ciò significa che, anche dopo interventi chirurgici o trattamenti farmacologici mirati a eliminare il cheloide esistente, può riformarsi un nuovo cheloide.

Le opzioni di trattamento più comuni includono:

  • Cerotti a effetto elastocompressivo: utilizzati sia per prevenire che per trattare i cheloidi, aiutano a limitare la crescita del tessuto cicatriziale e favoriscono l’appiattimento di quello in eccesso.
  • Iniezioni di corticosteroidi: possono ridurre l’infiammazione e il volume del cheloide.
  • Laserterapia: può essere utile per migliorare l’aspetto della cicatrice cheloidea e ridurre il rossore.
  • Intervento chirurgico: indicato nei casi più gravi, ma spesso abbinato ad altri trattamenti per ridurre il rischio di recidiva.

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